TECNOLOGIA È POLITICA
Il Connettivo è un gruppo di ricerca aperto che affronta il rapporto tra tecnologia e politica. Il nostro obiettivo è mappare e connettere fonti, menti e braccia che in Italia si occupano di politica tecnologica e tecnologia politica.
Data la natura di questi processi, tale progetto non può prescindere da un’attenzione costante al panorama internazionale: importiamo le prospettive e le notizie più interessanti dall’estero, cercando in parallelo un dialogo con queste fonti per esportare la brillante produzione nostrana in materia e contribuire al dibattito necessariamente globale sul governo della trasformazione digitale.
Un altro obiettivo del progetto è monitorare e contribuire al dibattto pubblico nazionale rispetto a domande come queste: come dovrebbe porsi un soggetto politico rispetto a processi e attori tecnologici? In che modo potrebbe questo organizzarsi, data la vastità delle possibilità tecniche? Cosa significa sovranità tecnologica? Qual è il ruolo dello stato e delle città nella complessità della geopolitica digitale contemporanea?
Siamo apartitici ma posizionati, in particolare rispetto a due punti:
- Lo sviluppo tecnologico è una questione politica.
- Controllo e benefici della tecnologia devono essere democratizzati.
La situazione in cui ci troviamo è in tal senso frustrante, ingiusta e problematica.
La rivoluzione informatica ha creato gli strumenti più potenti che l’umanità abbia mai visto, ma un manipolo di multinazionali ne detiene il monopolio, oltre che la fetta più grande dei profitti prodotti da quest’ondata di innovazione. Ricchezza ottenuta dallo sfruttamento dei dati di cittadini inconsapevoli e garantita dalle disuguaglianze nella nuova catena globale del valore digitale. E’ importante affermare che le potenzialità della tecnica avrebbero potuto generare abbondanza per tutti ed elevare la nostra specie; il fatto che abbiano realizzato immense ricchezze per un’èlite e destabilizzato gravemente il sistema è una questione politica e riguarda i rapporti di potere che storicamente hanno preso forma.
Un futuro alternativo è pertanto possibile, e dobbiamo pretenderlo.
Questo richiede una politica tecnologica democratica all’altezza.
Questo richiede una politica tecnologica democratica all’altezza.
Ci aiuterai a costruirla?